La donna e l’orso

8
 min
5
+
4.67
 • 
142
 valutazioni
A una vecchia e solitaria donna Inuit viene donato un cucciolo di orso polare. Lei lo alleva come un figlio e i due sono molto felici insieme. Anche il villaggio ama l’orso e lo include nelle sue attività. Ma quando l’orso cresce, diventa sempre più grande...
Puoi scarica questa fiaba gratuitamente come PDF e stamparla. Nell'app Readmio hai questaopzione per ogni fiaba.
Scaricamento:
La donna e l’orso
QR code
Scansiona questo codice QR per aprire la storia nell'app
Mio’s tip
Tocca le parole 🔊 evidenziate per riprodurre i suoni.

Molto tempo fa, nelle remote regioni del Nord, viveva una tribù di eschimesi Inuit. Riuscivano a sopravvivere in quelle gelide coste artiche grazie alle loro case di neve, dette igloo, e dipendevano dal mare per procurarsi il cibo. Mangiavano soprattutto foche e salmoni, anche se di tanto in tanto catturavano qualcosa di diverso.

Tutti i giovani cacciavano, pescavano e portavano alle loro famiglie ciò che riuscivano a catturare. C’era anche una donna anziana, che viveva appena fuori dal villaggio e non aveva né un marito, né un fratello, né un figlio che l’aiutassero a procacciarsi il cibo. Così erano i vicini ad aiutarla: a turno le davano una parte delle loro scorte.

L’anziana donna si sentiva sola. Voleva una famiglia! Trascorreva la maggior parte dei suoi giorni a camminare sulle coste ghiacciate, pregando di poter avere un figlio. Un giorno i cacciatori tornarono dalla loro battuta con un enorme orso polare e ne diedero una porzione alla donna. Uno dei giovani cacciatori fece ritorno poco dopo: tutti sapevano quanto lei si sentisse sola, così le donò il cucciolo dell’orso polare abbattuto.

Il piccolo batuffolo di pelo bianco giaceva immobile. Da principio, la donna pensò che fosse morto, ma in breve si riscaldò e prese a far sentire un po’ la sua voce. “Scommetto che hai fame, vero piccolo?”. Cercò nel suo igloo e trovò del grasso e del salmone. “Ti chiamerò Nakoda”, gli disse, guardandolo nei suoi grandi occhi.

Da quel giorno, madre e figlio iniziarono a stringere un forte legame. Lei gli parlava e lui sembrava aver acquisito una mente umana. Annusava quando aveva fame, si accovacciava quando voleva le coccole e ringhiava quando era arrabbiato.

Agli abitanti del villaggio il cucciolo non dispiaceva, ma i bambini lo adoravano proprio. Ogni giorno passavano a…

Troverai questa e altre storie in Readmio

...trovi tutta la storia in Readmio

Readmio è un'app piena di favole e favole della buonanotte con suoni attivati dalla tua voce. Molte storie sono gratuite, nuove storie vengono aggiunte ogni settimana.

Prova gratuita

Disponibile per iOS, Android e Web

Download from App StoreDownload from Google Play
RatingsRatingsRatingsRatingsRatings

4.8/5 · 52k valutazioni

Altro dalla categoria Fiabe e leggende da tutto il mondo

Un nome lungo

Un nome lungo

8
 min
5
+
4.38

Le soluzioni più semplici possono essere molto più efficaci. Un'antica superstizione cinese dice che quanto più lungo è il nome, tanto più longeva e felice sarà la persona.

Il rospo che chiese la pioggia

Il rospo che chiese la pioggia

6
 min
5
+
4.5

La terra intera è afflitta da una grande siccità e così un piccolo rospo decide di andare a chiedere la pioggia agli dèi. All'inizio gli dèi non prendono sul serio la sua visita, ma lui escogita un piano ingegnoso per attirare la loro attenzione.

Il leone e la lepre

Il leone e la lepre

7
 min
5
+
4.48

Se qualcuno è più forte, non significa che possa accusare gli altri ingiustamente. Il leone ha accusato la tartaruga di aver annusato tutto l'aroma della carne che aveva arrostito. Per questo motivo, secondo lui, la carne non era più saporita. È arrivato persino a chiedere al sultano di considerarlo un crimine e di punire la tartaruga. Fortunatamente, alla fine la furba lepre accorre in aiuto della tartaruga.