C'era una volta, nella lontana terra di Israele, un uomo di nome Giona, che predicava la parola di Dio. Era in buoni rapporti con il Signore e faceva del suo meglio per rendere il mondo un posto migliore. Poi, un giorno, Dio gli disse:
“Giona, ho un compito importante per te. Parti per la città di Ninive. La gente lì non si comporta affatto bene e, se non cambiano, una disgrazia si abbatterà su di loro”.
A Giona quella prospettiva non piaceva affatto. “Perché dovrei andare fino a Ninive?”, si chiese. “È lontanissimo! E in un paese nemico! Ma cosa succederà se disobbedisco a Dio? Non mi punirà?”. Giona ci pensò a lungo e intensamente, ma alla fine decise di non andare a Ninive, preferendo invece scappare. Non capiva quanto fosse importante il compito che gli era stato affidato, e così sfidò Dio, come un bambino testardo.
Andò al porto e si imbarcò su una nave diretta a Tarsis. Era la direzione opposta rispetto alla città di Ninive, dove Dio gli aveva ordinato di andare. All’inizio, Giona si godeva il viaggio sulle onde e gioiva: “Evviva, sono sfuggito a quel compito sgradevole. Nessuno mi troverà a Tarsis”.
Ma il suo senso di sollievo non durò a lungo. Come poteva non sapere che il potere di Dio era così grande da permettergli di trovare Giona in qualsiasi angolo del mondo? E così fu: anche in mezzo al vasto mare blu, l’ira del Signore si abbatté su di lui. All’improvviso il cielo si oscurò, si addensarono nuvole minacciose, si udì il rombo dei tuoni e le onde si innalzarono verso il cielo. Un fulmine seguiva l'altro e il mare in tempesta sballottava la nave come un guscio di noce.
“Che sta succedendo? La nave sta…