Una volta, in quasi tutti i libri, c’erano le lettere N e G che vivevano felici insieme. Erano molto speciali perché erano contenute in molte parole. È vero anche che a volte la N e la G si prendevano un po' in giro.
E ogni tanto, quando un bambino commetteva un errore e scriveva NG invece di GN in un tema - per esempio, la parola montanga - la lettera N ridacchiava e ne era felice. Almeno per una volta aveva superato la lettera G!.
Avevano una vita così bella, quando improvvisamente, un giorno, smisero di essere amiche. La G brontolò alla vicina N: “A cosa servi? Mi tieni solo occupata”.
“Perché devo sempre essere seconda?” La lettera N sogghignò. Così fece tutto il possibile per indurre i bambini a commettere sempre più errori. I bambini scrivevano parole come: castanga, lasanga, insengante.
La situazione peggiorava di giorno in giorno. Cominciarono a spingersi a vicenda, a litigare e a insultarsi continuamente: “Tu, graffio appuntito, nessuno vuole leggerti. Tutti ti scambiano per la H... e chissà cos'altro!”, urlò la lettera G.
La lettera N non si arrese e urlò di rimando: “Non illuderti, anello ondulato, ti scambiano per la O oppure per la C ogni giorno! Non voglio restare bloccata qui nei libri accanto a te!”.
La lettera G si arrabbiò così tanto che morse una delle gambe della lettera N. La N reagì immediatamente mordendo a sua volta la G, così che nessuna delle due era più leggibile.
A quel punto anche le altre lettere si unirono alla discussione. Tutte quelle rotonde sostenevano la lettera G. La O, la Q e la C gridavano: “Vattene, lettera N!”.
D'altra parte, tutte le lettere appuntite erano dalla parte della N. La A, la M e la W…