La storia di Mosè

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Scopri chi era Mosè e come riuscì a liberare il popolo ebraico dall’Egitto nonostante le avversità e l'ostilità del faraone.
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La storia di Mosè
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Molto, molto tempo fa, il popolo ebraico viveva in Egitto, dove non era trattato bene dagli egiziani ed era costretto a fare lavori pesantissimi. Una volta il faraone egiziano decise addirittura di uccidere tutti i bambini ebrei maschi.

Proprio in quel periodo nacque in Egitto un bambino ebreo, che fu chiamato Mosè. Sua madre venne a sapere del terribile piano del faraone e, visto che non voleva che il figlio fosse ucciso, prese delle canne e ne fece un cesto, Ci mise dentro il suo bambino e lasciò galleggiare il cesto sul fiume Nilo.

“Forse delle persone buone troveranno il piccolo Mosè e lo cresceranno come figlio loro”, sperò, mentre guardava con tristezza suo figlio allontanarsi sulle acque del fiume.

Non sapeva che la principessa egiziana, figlia del faraone, stava facendo il bagno nel fiume, non lontano da lì. La principessa vide il cesto galleggiare e salvò il bambino. Poiché Mosè era ancora molto piccolo, la principessa scelse una balia per aiutarla a prendersi cura di lui. Per fortuna, scelse come balia la vera madre di Mosè.

Mosè crebbe, quindi, come figlio di una famiglia reale. Ma, grazie all’educazione ricevuta dalla sua vera madre, il suo cuore era ancora legato al popolo ebraico.

Un giorno, quando era già cresciuto, accadde qualcosa di spiacevole. Mosè vide uno dei servi del faraone trattare ingiustamente un lavoratore ebreo e picchiarlo con cattiveria. Mosè cercò di fermare il servo del faraone: i due lottarono e, per uno sfortunato incidente, il servo del faraone morì.

Mosè era terrorizzato perché sapeva che lo attendeva una punizione crudele.

“La mia unica scelta è fuggire dall'Egitto”, decise.

Si stabilì in una terra chiamata Madian, dove trovò buoni amici, si innamorò di Zipporah e si sposò. Pensava di restare lì…

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