Fratelli Grimm
Le tre piume
Una storia tratta da una raccolta di fiabe dei fratelli Grimm. Un vecchio re decide di cedere il regno a uno dei suoi tre figli. Per scegliere l’erede più adatto, assegna loro tre compiti.


C'era una volta un giardino lussureggiante, circondato da una fila di noccioli che ogni autunno producevano un ricco raccolto di nocciole. Fuori da quel giardino, c'erano vasti campi e prati dove pascolavano pecore e mucche, al cui collo tintinnavano grandi campanacci di
Proprio al centro del giardino, si trovava un cespuglio di rose in fiore, dalle deliziose sfumature di rosa e rosso. Ai piedi del cespuglio, spesso si poteva scorgere una piccola e scontrosa lumaca di nome Irene. Una cosa importante da sapere: lei pronunciava il suo nome all'inglese, e cioè: Ay-ryn!
Chiunque si avvicinasse o passasse di lì, poteva vederla e sentirla pavoneggiarsi e ostentare quanto fosse eccezionale. Era chiaramente piuttosto spocchiosa e trascorreva ogni ora di ogni singola giornata a oziare, oziare e oziare, senza fare altro che vantarsi senza sosta.
"Vedrete”, diceva alle rose. "Quando arriverà il mio momento, farò molto di più che fiorire un po' come voi, o produrre qualche nocciola come gli alberi, o dare un po' di latte come le mucche e le pecore”.
"Ci auguriamo di essere tutti lì ad assistere alle grandi cose che farai”, rispondevano stancamente le rose, soffocando i loro sbadigli. "Ma quando pensi che arriverà
"Non preoccupatevi, care roselline squallide. Sono certa che vivrete abbastanza per scoprirlo”. Rispondeva Irene, agitando compiaciuta gli occhi a destra e a sinistra. "Me la prendo comoda. Ma perché siete così impazienti? Perché tutti hanno così tanta fretta? Come se voi faceste tanto di meglio”. E abbassava gli occhi, ignorandoli.
Questa conversazione si ripeté quasi ogni ora di ogni giorno per un anno. Non sorprende che le rose stentassero a credere a Irene – cioè, Ay-ryn!
In un giorno d'estate splendente e luminoso, Irene era sdraiata nel suo posto preferito al sole,…